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	<title>Novità dell&#039;agricoltore Archivi - COBI Farm®</title>
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	<description>Agricobi™ &#124; Il negozio del tuo contadino</description>
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		<title>Compostaggio, una risorsa preziosa per l’agricoltura</title>
		<link>https://www.cobi-farm.it/novita-agricoltore/compostaggio-una-risorsa-preziosa-per-lagricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Cobi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2018 21:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità dell'agricoltore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Biogas e compost, queste sono le due preziose risorse che si ricavano dall'organico.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<br />
<h1>COMPOSTAGGIO, UNA RISORSA PREZIOSA PER L&#8217;AGRICOLTURA</h1>
<p>              Ne <strong>produciamo</strong> ogni giorno e in maniera inevitabile e spesso è oggetto di sprechi ingiustificati: si tratta del cosiddetto <strong>rifiuto organico</strong> proveniente dagli scarti di cibo e non solo.</p>
<h5>IL COMPOST</h5>
<p>Il <strong>recupero</strong> dell&#8217;<strong>organico</strong> assume un’importanza rilevante poiché, attraverso un processo di degradazione naturale, dagli scarti si ricava un <strong>composto molto importante</strong>: il <strong>compost</strong>.<br />
Si tratta un <strong>materiale ricco di nutrienti,</strong> adatto da utilizzare come <strong>fertilizzante</strong>in agricoltura; con i prodotti della terra che provengono da un <strong>terreno fertilizzato dal compost</strong>, permette di far arrivare sulle nostre tavole dei <strong>cibi più sani</strong>.<br />
Tra gli altri <strong>vantaggi</strong> del compost, trattandosi di un processo naturale, se si possiede un orto o un giardino, il <strong>compostaggio</strong> può essere effettuato anche a <strong>casa</strong>.</p>
<h5>BIOGAS</h5>
<p>Dal <strong>compost</strong> si ricava anche il <strong>biogas</strong>: gli impianti di trattamento dell&#8217;organico consentono di <strong>recuperare energia rinnovabile</strong> attraverso il biogas che, mediante la combustione, produce elettricità.<br />
Da una fonte del tutto naturale è possibile quindi avere <strong>energia elettrica</strong></p>
<h5>BENEFICI PER L&#8217;AMBIENTE</h5>
<p>La trasformazione dei rifiuti organici in <strong>compost</strong> ha contribuito a stoccare nel terreno 600.000 t di sostanza organica e ha permesso di <strong>risparmiare</strong> 3,8 milioni di CO2 equivalente/anno rispetto all’avvio in discarica.<br />
Sono molti i benefici per l’ambiente, anche dal punto di vista <strong>economico</strong>: l’utilizzo del compost permette di evitare l&#8217;impiego di altri prodotti, a volte importati dall&#8217;estero.<br />
L’apporto di compost ai <strong>suoli</strong> determina <strong>effetti agroalimentari positivi</strong> poiché ne <strong>migliora la qualità</strong>: aumenta la <strong>porosità</strong>, reintegra la s<strong>ostanza organica</strong>(<strong>carbonio</strong>) e i <strong>principali elementi nutritivi</strong> (<strong>azoto</strong>, <strong>fosforo</strong>, <strong>potassio</strong>), riavvia i <strong>cicli biologici </strong>favorendo la presenza di <strong>batteri</strong> e <strong>lombrichi</strong>.   </p>
<hr />
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			</item>
		<item>
		<title>Marzo, arrivano le semine primaverili</title>
		<link>https://www.cobi-farm.it/novita-agricoltore/marzo-semine-primaverili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Cobi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 21:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità dell'agricoltore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://cobi-farm.it/test/?p=13225</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Febbraio si inizia a preparare il proprio orto alle semine primaverili, a Marzo si entra nel vivo dei lavori in campo: è il mese giusto per piantare molti ortaggi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<br />
<h1><strong>Marzo, arrivano le semine primaverili</strong></h1>
<p>              Mentre nel mese di <strong>Febbraio</strong> si inizia a <strong>preparare</strong> il proprio <strong>orto</strong> alle <strong>semine primaverili</strong>, a <strong>Marzo</strong> si entra nel vivo dei <strong>lavori in campo</strong>.</p>
<p>MARZO, MESE IMPORTANTE PER LE SEMINE</p>
<p>A <strong>Marzo</strong> inizia la <strong>primavera</strong> e c’è da rimboccarsi le maniche con <strong>semine</strong> e <strong>trapianti</strong>, si tratta di uno dei <strong>mesi più importanti</strong> per i <strong>lavori dell’orto</strong> perchè la <strong>temperatura</strong> diventa sempre più <strong>mite</strong> e non vi è più rischio di <strong>gelate invernali</strong>.</p>
<p>Nel <strong>terreno</strong>, preparato in <strong>inverno</strong>, nella maggior parte della <strong>penisola</strong> comincia ad essere possibile la <strong>semina</strong> (o il <strong>trapianto all’aperto</strong>) di una grande quantità di ortaggi; a seconda della <strong>zona climatica</strong> a Marzo si semina in <strong>semenzaio</strong> oppure in <strong>campo</strong>, ma comunque in questo mese c’è da <strong>iniziare le coltivazioni</strong>.</p>
<h5>LA PENISOLA IN ZONE CLIMATICHE</h5>
<p>Nella pratica, si usa <strong>dividere la penisola</strong> in alcune <strong>zone climatiche principali</strong>: la <strong>zona alpina</strong>, quella <strong>appenninica</strong>, la <strong>pianura padana</strong> con la <strong>fascia adriatica</strong>, la <strong>zona tirrenica</strong> dalla <strong>Liguria</strong> alla <strong>Calabria</strong> e le<strong> isole</strong>.<br />
Per esempio nelle <strong>zone interne appenniniche</strong> e quelle <strong>alpine</strong>, come pure nelle <strong>località al di sopra dei 600 metri</strong>, occorre svolgere queste operazioni più verso la <strong>fine del mese</strong>, oppure se nel mese di Marzo in <strong>Sicilia</strong> è già possibile <strong>seminare all’aperto</strong> <strong>pomodori</strong> e <strong>peperoni</strong>, in <strong>altre regioni</strong> questo si può fare solo a <strong>Maggio</strong>.</p>
<h5>COSA SEMINARE A MARZO</h5>
<p>Dipende molto dal tipo di <strong>clima</strong>: può infatti capitare che se si semina <strong>troppo presto</strong> e arrivano <strong>cali improvvisi di temperatura</strong> o <strong>piogge eccessive</strong>, l’intero <strong>raccolto</strong> vada <strong>perso</strong>.</p>
<p>In generale comunque Marzo è il mese giusto per piantare:</p>
<ul>
<li>in <strong>coltura protetta</strong>: anguria, basilico, carciofi, cavoli cappuccio, cavoli verza, cetrioli, indivie, finocchi, melanzane, peperoni, pomodori, porri, sedani, zucchine ed erbe aromatiche;</li>
<li>in <strong>pieno campo</strong>: barbabietole da orto, biete, carote, cicorie da taglio, aglio, cipolle, lattughe, piselli prezzemolo, rape ravanelli, rucola, spinaci.</li>
</ul>
<p>Si inizia anche il <strong>lavoro di semina</strong> delle <strong>patate</strong> e di altri <strong>tuberi</strong> come i <strong>topinambur</strong>; se non fa troppo freddo si possono seminare anche <strong>zucca</strong> e <strong>zucchina</strong> in <strong>pieno campo</strong> ma attenzione a eventuali <strong>gelate tardive</strong>, se la temperatura scende sotto i 10 gradi rischia di <strong>bloccarsi la crescita</strong> e le <strong>piante</strong>rimangono <strong>nane</strong>.</p>
<h5>ATTENZIONE ALLE ERBACCE</h5>
<p>In questo periodo primaverile e fino all’arresto delle piogge nell’orto si scatenano le <strong>erbe spontanee</strong>; alcune possono essere decisamente utili, come l’<strong>ortica</strong> che è un <strong>ottimo fertilizzante</strong>, altre sono tradizionalmente <strong>commestibili</strong>, come la <strong>portulaca</strong>, altre invece hanno usi meno immediati.<br />
Tutte però possono essere <strong>molto invadenti</strong>, fino a <strong>soffocare</strong> le nostre <strong>piantagioni</strong> in fase di <strong>crescita</strong>.</p>
<p>L’invasione di erbe spontanee si può combattere in diversi modi, tra i quali:<br />
&#8211; gli <strong>arnesi tradizionali</strong>, come il <strong>sarchiatore</strong>, la <strong>zappetta</strong>, l’<strong>estirpatore</strong>;<br />
&#8211; le <strong>mani nude, con le quali afferrare e strappare le erbe più vicine ai fusti degli ortaggi;<br />
&#8211; il </strong>decespugliatore a filo<strong>, che però può essere usato solo lungo i sentierini o i bordi esterni delle aiuole;<br />
&#8211; la </strong>pacciamatura preventiva<strong>, che consiste nel mettere a dimora le piantine su aiuole protette da un telo pacciamante nero o verde; questo metodo richiede un lavoro maggiore al momento dell’impianto, ma è molto efficace e assicura anche un migliore </strong>microclima** al terreno.</p>
<p><strong>Assolutamente da escludere</strong>, naturalmente, l’uso di <strong>diserbanti chimici</strong>.   </p>
<hr />
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